Fila, Tacchini e Kappa dal Piemonte al mondo streetwear

Fila, Tacchini e Kappa dal Piemonte al mondo streetwear


Da tre anni a questa parte sono tornati di tendenza alcuni brand come Fila,Tacchini e Kappa che hanno fatto storia nel mondo della moda. Questi brand hanno iniziato a dettare lo stile in Italia e all’estero sdoganando l’abbigliamento tipicamente sportivo come felpe, tute e sneakers e associandolo al tempo libero.

Una storia tutta piemontese che non vedevamo l’ora di raccontarvi. Che ne dite,partiamo da Fila?

Tra i tre brand Fila è sicuramente il più anziano. Nasce a Biella nel 1911 da un’idea di Giansevero Fila che, con i suoi fratelli, apre un’azienda tessile ai piedi delle Alpi. 

All’inizio degli anni ‘70 l'Italia è in grande fermento e l'attenzione per il tempo libero cresce a dismisura. In quel momento l'azienda biellese stava iniziando la sperimentazione dei tessuti elastici a costina e senza cuciture per creare abbigliamento sportivo. Nel 1974 Fila diviene lo sponsor del campione di tennis svedese Björn Borg e sviluppa una nuova linea la white line, ispirata alle linee bianche del campo da gioco che introduce colori pieni come il blu e il rosso, in un contesto dominato che era stato dominato dal bianco. 

Una rivoluzione senza paragoni che ha segnato il mondo dello sportswear.


Oltre alle collaborazioni con gli sportivi, Fila è riuscita ad entrare anche negli armadi delle “celebrities” e quindi nel mondo streetwear, senza cambiare nemmeno una virgola del suo design!


Che orgoglio per noi sapere che un brand come Fila,nato in Piemonte agli inizi del ‘900, possa essere indossato da Rihanna, Rich Ross, Mike Tyson, Fergie e tanti altri.

Fila è diventato, nel tempo, un brand di fama internazionale e ha saputo conquistare prima il mondo dello sportswear e poi quello dello streetwear.  Nel 2018 è stata presente, per la prima volta, anche alla Milano Fashion Week. Pur innovandosi questo brand non ha perso nè la qualità dei tessuti che sono studiati per garantire le migliori performance e la massima comodità, nè l’eleganza del design tipicamente italiano. Queste due caratteristiche hanno concesso a Fila non solo di entrare nel mondo della moda internazionale ma anche nel guardaroba di tutti gli hypebeast più accaniti.


La storia del brand Sergio Tacchini non è molto diversa da quella di Fila.

Nasce a Novara nel 1966 e prende il nome dal proprietario il cavalier Tacchini, campione italiano di tennis che aveva partecipato alla Davis Cup dal ‘55 al 66’. Quando Tacchini si ritira come giocatore crea una linea di abbigliamento sportivo e inizia a vestire i suoi ex colleghi tennisti, apponendo l’iconico logo su tutti i capi d’abbigliamento dedicati al mondo dello sportswear. In questo caso però, l’ingresso nel mondo streetwear è legato ad un film del ‘95 di Mathieu Kassovitz “la Haine” ( se non lo avete già visto, siete ancora in tempo per rimediare!). Questo film ha anticipato un certo modo di vestire che potremmo chiamare “urban look” oggi in forte ascesa. La tuta in acetato di Sergio Tacchini viene indossata da uno dei protagonisti del film, Said.


L’ultimo brand (ma non per importanza!) di cui parleremo oggi è Kappa, nato nella nostra Torino nel 1968.

Dalla creatività del founder Maurizio Vitale nasce il logo Omini con una silhouette semplice ma visivamente efficace che viene apposta su tutti i capi di abbigliamento delle linee prodotte da Kappa. Il brand Kappa (all’inizio era Robe di Kappa) partecipa alla storia dell’Italia negli anni ‘70, della nuova cultura unisex, del casual e dello sport. L’immagine dei due ragazzi seduti di schiena, logo del brand, fa il giro del mondo e si fa notare alle olimpiadi di Los Angeles indossata da campioni del calibro di Carl Lewis e Edwin Moses.


La popolarità e la fama internazionale che Kappa aveva conquistato non durò (purtroppo) per molto tempo. Dopo gli anni ‘90 il brand cadde nell’oblio. Il rilancio, avvenuto solo nel 2016, è stato anche abbastanza casuale. Kendall Jenner aveva scovato, probabilmente in un mercatino dell’usato, una felpa Kappa e l’aveva indossata abbinandola in un outfit molto semplice ma d’effetto.

Da allora gli omini di Kappa sono tornati alla ribalta e le collaborazioni con le celebrities internazionali sono state innumerevoli. Una tra queste è stata quella con i Migos, trio hip hop statunitense che di moda italiana ne capisce già dai tempi di “Versace, versace, versace”

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